.

16 dic · admin · No Comments

‘70 ‘80 e ‘90 Make-up a confronto

‘70 ‘80 e ‘90, come cambia il make up? Negli anni ‘70 due sono i tipi di make up, quello del giorno, naturale con fondotinta e cipria dorata e con gli occhi incorniciati da colori neutri, come il marrone; poi c’è quello della sera: grandi quantità di trucco luminoso e acconciature voluminose. Inevitabili le ciglia finte che creavano fascino e sex appeal!  Poi arrivano gli ‘80 e il desiderio di affermare la propria personalità ed individualità cresce, come? Col colore! Anche per il make-up avvenne un cambiamento radicale, il look naturale e fresco venne sostituito dai colori al neon, colori plastici accesi come il blu elettrico, fucsia o arancio, in chiave perlata erano utilizzati il viola, il verde ed il giallo. Inevitabili erano anche eyeliner e mascara ed infine il blush, di solito rosso mattone, ma anche corallo o fucsia, per evidenziare zigomi e guance. Linee geometriche per le labbra invece, per dare definizione ed un aspetto teatrale al look. Le acconciature prettamente voluminose, fissate con molta lacca spray. Gli anni novanta hanno invece segnato un ritorno ad un trucco più delicato, sugli occhi venivano sfumati i toni color terra, sulle labbra il marrone ed il rosa. Gli anni novanta sono stati gli anni del minimalismo, star come Cindy Crawford, Naomi Campbell, Linda Evangelista, Carla Bruni, simbolo di semplicità che si scontrano comunque con un pizzico di trasgressione dei ’90 dal momento in cui il grunge prende piede, il volto diventa pallido, rossetto e unghie invece vengono tinte di rosso scuro. I truccatori diventano artisti, il make-up diventa fondamentale nella identificazione di ogni attore, un rituale da indossare come una maschera per entrare in un ruolo più o meno simile alla propria vera identità.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *